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Messaggio di Benvenuto Chi ha seguito e segue le vicende socio-politiche della Valle e senz’altro a conoscenza delle vicissitudini che hanno portato all’autonomia dell’ASL Vallecamonica-Sebino. E stato un percorso lungo, irto di difficolta e di ostacoli; ma un percorso alla fine vincente, perche attorno all’obiettivo hanno concordemente lavorato, con impegno e tenacia, gli amministratori regionali e locali, gli esponenti della politica nazionale, i tecnici e gli operatori del settore, le forze politiche, tutti concordi nel ritenere traguardo irrinunciabile l’autonomia realta socio-sanitaria camuna. E’ stata istituita con Legge regionale n.15. Si e dovuta “inventare” una nuova realta socio assistenziale sia per il territorio che ospedaliera, per adeguare l’offerta alle necessita peculiari della popolazione che, per molti aspetti aspetti, e da considerare disagiata. Questo spirito innovativo non prescinde comunque dalla memoria e trae linfa dalle radici profonde, dalle sorgenti lontane e non dimenticate di un cammino di assistenza che ha visto risplendere la pieta e la nobilta di tante Istituzioni, Associazioni, Enti e Privati cittadini, nello sforzo concorde di rendere meno penose, se non di migliorare le condizioni di vita della nostra gente. Questo necessario sforzo innovativo si esplica quindi seguendo la traccia della riconoscenza verso i benefattori; mi riferisco all’universo delle cosiddette “Opere pie”. Da una statistica generale del 1887, risulta un panorama completo e vivace, tale da toccare ogni comune, anzi ogni paese, anche il piu pic-colo, della Vallecamonica: Opere pie che si esprimevano in forma di Congregazio-ni della Carita, della Misericordia, in luoghi di distribuzione del pane, del sale, ed anche in infermerie, oltre che in una costellazione di legati. (Testimonianza di tutto cio e resa dalle lapidi-ricordo degli antichi benefattori, rigorosamente conservate). A proposito di infermerie: La “lezione” del passato ha, per tutti gli operatori della Sanita pubblica, una sua attualita: di come sia sempre piu imprescindibile la necessita di legare l’Azienda Sanitaria al proprio territorio, per ragioni certo di funzionalita e di piu immediato accesso, ma anche per ragioni di solidarieta e di generosita; le comu-nita locali, soprattutto nell’articolazione complessa delle strutture ospedaliere, debbono e possono riconoscersi nella propria Azienda, in una azione che si svolga all’insegna della sussidiarieta. Coscienti di essere solo all’inizio di un lungo percorso verso la totale efficienza, confermiamo pero l’impegno costante di curare la gente dove essa risiede, abita e lavora, fornendo servizi qualificati e non di second’ordine, fornendo strutture adeguate efficienti ed efficaci e sempre mettendo al centro della nostra concorde azione il malato. I criteri di razionalita e di economicita sono importanti, ma da soli non costituiscono la ragione vera e profonda, motivante ed essenziale
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La Direzione
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