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Contributo per apparecchi dentali A partire dal mese di gennaio, saranno messi a disposizione fondi per sostenere economicamente le famiglie con figli di età compresa tra 10 e 16 anni bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico.
Per favorire le famiglie a basso reddito e facilitare l'accesso ai servizi sanitari, a partire dal mese di gennaio, saranno messi a disposizione fondi per sostenere economicamente le famiglie con figli di età compresa tra 10 e 16 anni bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico, contribuendo a coprire con 700 euro i costi degli apparecchi fissi e mobili. Prime indicazioni in merito alla DGR n. 10946 del 30/12/2009
Si precisa che l'erogazione del contributo è prevista solo per le prestazioni erogate a favore dei ragazzi tra i 10 ed i 16 anni appartenenti ad un nucleo familiare con classe di reddito ISEE inferiore od uguale a 18.000 euro. Si ricorda che la classe ISEE di appartenenza non può essere autocertificata, ma tale certificazione viene rilasciata dagli uffici comunali o può essere richiesta presso i CAF (centri di assistenza fiscale) o presso le sedi INPS territorialmente competenti.
Si riconferma che dal punto di vista clinico deve essere rispettato un indice di necessità di trattamento ortodontico di classe 4 o 5. Tale indice deve essere valutato tenendo conto del tracciato cefalo metrico e/o delle pose fotografiche effettuate e dei modelli in gesso ricavati.
Le famiglie che per reddito possono usufruire del contributo regionale, che si rivolgono a soggetti erogatori accreditati ed a contatto di diritto provato devono provvedere a pagare direttamente all'erogatore la diffferenza tra il costo previsto per gli apparecchi, fissi o mobili, ed il contributo regionale di 700 euro per il ciclo terapeutico completo. Gli erogatori provvedono in seguito a chiedere direttamente alla ASL competente il rimborso della differenza del valore tra quanto già pagato dalle famiglie ed il costo reale dell'apparecchio per un massimo di 700 euro per ciclo terapeutico completo. Le famiglie che per reddito possono usufruire del contributo regionale, che si rivolgono a strutture di diritto pubblico, che a loro volta hanno stipulato apposite convenzioni/accordi con studi odontotecnici, devono provvedere al pagamento della differenza tra il costo previsto per gli apparecchi ed il contributo regionale di 700 euro per il ciclo terapeutico completo direttamente presso le strutture pubbliche di accesso. Gli erogatori pubblici provvedono in seguito a chiedere direttamente all'ASL il rimborso della differenza del valore tra quanto pagato dalle famiglie ed il costo reale dell'apparecchio per un massimo di 700 euro per ciclo terapeutico completo. Rimane in capo alla struttura pubblica la liquidazione diretta delle competenze dovute allo studio odontotecnico fornitore. Vai alla pagina del progetto Scarica la brochure del centro di Odontostomatologia dell'Ospedale di Esine
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